Essendo Imperfetta Ellisse uno dei blog mirror dell’iniziativa Ibrid@poesia di Marco Saya e C., rilancio qui uno dei testi segnalati tra quanti hanno risposto al secondo tema, quello del “Tempo virtuale”. Avevo deciso di non ripubblicare nessuno dei testi usciti dal primo tema, l’amore virtuale, perché francamente non ero riuscito a trovare in quasi nessuno di essi niente che fosse poco più di uno sfogo dilettantesco o addirittura goliardico. C’è da dire che la poesia a tema presenta gli stessi rischi di quella su commissione, il primo dei quali è, prima, doversi far venire l’ispirazione e poi liberarla dalla coazione per darle una sostanza e una forma o, in altre parole, un’anima. Il testo che qui trascrivo, di Alfredo Riponi, poeta titolare del blog Lessness (v. qui), ha invece molti spunti interessanti, un non indifferente substrato culturale rimeditato e rielaborato (e anche mimetizzato), la rivisitazione di un tema poetico che più topico non si può, come quello di essere e tempo. Ha anche il merito di aver sollevato (v. qui) un mini dibattito, a volte ozioso, con al centro però la domanda cruciale (e provocatoria) di qualcuno: ma questa è poesia? Io direi di si, parliamone…
Intanto l’esperimento di Ibridamenti prosegue (v. qui)